Appuntamenti piccanti cercati sul web, pagamento rigorosamente anticipato, ma consumazione che sfuma. Tutto organizzato da una banda di 5 persone: F.D., 31 anni e il fratello M.D. di 36; poi R.V. 41 anni e il fratello G.V., 35enne, infine D.S, 31 anni.
Si tratta di due coppie di fratelli e sorelle ed un altro uomo legato affettivamente ad una delle donne, tutti residenti tra Busto Arsizio e Cardano al Campo. Avevano messo in piedi numerosi siti web dai nomi accattivanti, “Azzurra Escort”, “Belle di Classe”, “Escort.com”, “Larissa House” ed “Escort forum vip”, registrati negli USA per renderne più difficile la chiusura, e ideali per accalappiare facoltosi clienti disposti a spendere cifre consistenti per un appuntamento con ragazze disposte a vendersi in cambio di denaro. Nei siti internet anche foto di avvenenti ragazze nude, disponibili ad incontri sessuali a pagamento, con l’indicazione dei numeri telefonici da contattare, varie recensioni di clienti soddisfatti degli incontri e una sfilza di prestazioni e orari di ricevimento. I cinque (due dei quali webmaster, mentre le donne avevano il compito di fare le telefoniste, camuffate con nomi esotici e sempre diversi tipo “Chantal”, “Chanel”, “Angelica”, “Susan”, “Barbara”) chiedevano un acconto variabile tra i 500 e gli 800 euro, pari a circa la metà del totale della prestazione offerta: il cliente pagava, un membro della banda velocemente ritirava il denaro versato tramite vaglia postale, money transfer o ricariche su carte prepagate e il sogno del week-end a luci rosse sfumava all’improvviso. Le “centraliniste” fissavano appuntamenti in aeroporti o alberghi di lusso, ma poi sistematicamente non si presentavano, lasciando con un pugno di mosche gli aspiranti focosi amatori. Una truffa “perfetta”: i truffati non avrebbero mai denunciato da soli.
FATE SEMPRE ATTENZIONE
TEX ESCORT

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

diciannove − 10 =